LA VIOLENZA SULLE DONNE E LA VIOLENZA DOMESTICA: I DATI

La violenza sulle donne, in particolare quella domestica, è un allarme sottostimato, nonostante sia riconosciuta dall’ONU, già nel 1993, come una violazione dei diritti umani, e sia dichiarata, nel 2002, un problema di salute pubblica da parte dell’Organizzazione Mondiale della Sanità.

I numeri sono impressionanti e si basano su una sola certezza: la violenza sulle donne non guarda in faccia al reddito, alla cultura, alla cittadinanza o alla posizione sociale. È perfettamente trasversale ed è più vicina a noi di quanto possiamo sospettare.

PIÙ DI 100 DONNE ALL’ANNO

nel Lodigiano, dal 2011, si sono rivolte al Centro Antiviolenza “La Metà di Niente” di Lodi

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3 FEMMINICIDI NEL LODIGIANO

negli ultimi 24 mesi

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IN ITALIA UNA DONNA SU TRE31,9 %

tra i 16 ed i 70 anni ha subito violenza fisica o sessuale nel corso della sua vita

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QUASI 4 MILIONI 18,8 %

le violenze fisiche subite in Italia

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CIRCA 5 MILIONI  23,7 %

le violenze sessuali subite in Italia

IL FEMMINICIDIO IN ITALIA TRA IL 2000 E IL 2012 ARRIVA A QUOTA 1.570:

UNA DONNA UCCISA OGNI 2,8 GIORNI; 266 IN LOMBARDIA

 

Il 60% degli omicidi è stato preceduto da campanelli di allarme: molestie e violenze di vario genere, spesso da parte del partner.

I costi economici e sociali del fenomeno sono stimati in 17 miliardi l’anno. (Fonte: “Quanto costa il silenzio” Intervita Onlus – 2013)

PERCHÉ “AMATI!”

Amati! È il messaggio che vogliamo rivolgere alle tante donne, che troppo spesso anche nel nostro territorio, sono vittime di violenza (psicologica, fisica, economica, sessuale o stalking). Se lui è violento, significa infatti che non vi è relazione d’amore ed è necessario, con un atto di consapevolezza, porre davanti a ogni cosa l’amore per se stesse, primo indispensabile passo per non subire più e uscire dalla spirale della violenza.

Ma Amati! non è solo un messaggio di speranza, è anche il nome di un progetto, di cui il Comune di Lodi è capofila e attorno a cui si raccolgono in partenariato 20 soggetti rappresentanti di tutto il territorio lodigiano tra istituzioni, forze dell’ordine, sistema socio-sanitario, sistema giudiziario, sistema scolastico e associazionismo, che nel maggio del 2014 hanno dato vita, con la stipula di un protocollo, alla Rete Territoriale Antiviolenza di Lodi.

Il progetto AMATI! La Rete Territoriale Antiviolenza di Lodi contro la violenza sulle donne (co-finanziato da Regione Lombardia) offre al territorio e alla Rete un potenziamento delle sue risorse per fornire una risposta concreta e coordinata a tutte quelle donne che decidono di vivere senza più aver paura.

Il fulcro del progetto? Il Centro AntiviolenzaLa Metà di Niente” di Lodi, dove le vittime di violenza possono trovare gratuitamente: accoglienza, sostegno psicologico, consulenza legale, orientamento e sostegno al reinserimento lavorativo – sociale e soluzioni abitative di pronto intervento in quei casi in cui si rilevino situazioni ad alto rischio di incolumità.

 

Erika Bressani
Assessora alle Pari Opportunità
Comune di Lodi

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VIOLENZA SULLE DONNE:

LA RETE ANTIVIOLENZA

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LE AZIONI DEL PROGETTO

AMATI

SE LUI É VIOLENTO NON TI AMA, AMATI TU! 

Uscire dalla violenza si può

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Progetto “AMATI! La Rete Territoriale Antiviolenza di Lodi – contro la violenza sulle donne” realizzato nell’ambito dell’accordo di collaborazione sottoscritto con la Regione Lombardia per l’attivazione di servizi e iniziative finalizzate al contrasto e alla prevenzione della violenza sulle donne e alla protezione delle vittime di violenza (l.r. 11/2012)